Osservatorio Tap To Raise · Dati aggregati
Donazioni contactless nel non profit: cosa raccontano oltre 39.000 transazioni reali
Quando si dona? Qual è la donazione media? Quanto conta lo smartphone? Un’analisi originale dei dati aggregati di Tap To Raise, con volumi economici complessivi ma senza attribuire risultati alle singole organizzazioni.
Spesso la raccolta fondi digitale viene raccontata attraverso gli strumenti: POS, QR code, pagamenti contactless. Ma cosa succede davvero quando volontari e fundraiser incontrano le persone durante un evento? Per rispondere, quindi, abbiamo analizzato le transazioni completate tramite Tap To Raise, l’app SoftPOS sviluppata da Kudu per il settore non profit.
Ne emerge una fotografia concreta di volumi, importi medi, tempi e dispositivi. Occorre però una precisazione: questa analisi non misura il comportamento di tutto il non profit italiano. Infatti descrive esclusivamente l’attività osservata sulla piattaforma nel periodo considerato.
Volume economico complessivo registrato sulla piattaforma
1.215.883,33 €
Somma degli importi di 39.474 transazioni completate. Si tratta del volume registrato nell’export e, pertanto, non di un totale attribuibile esclusivamente a campagne reali.
Donazione media globale
30,80 €
Donazione mediana globale
15,00 €
Perché media e mediana sono diverse? La media considera il valore di tutte le transazioni, comprese quelle più elevate; la mediana, invece, indica il valore centrale della distribuzione. In concreto, in questo campione metà delle transazioni ha un importo pari o inferiore a 15 €, e metà pari o superiore.
Analisi storica · 2024–2026
Come è cresciuta la raccolta negli anni?
Nel periodo osservato aumenta il volume complessivo registrato sulla piattaforma. Tuttavia, i tre anni hanno durate differenti: il 2024 parte da luglio, il 2025 è completo e il 2026 si ferma al 30 ottobre. Di conseguenza, il grafico descrive l’andamento dell’attività, ma non costituisce un confronto tra annualità omogenee.
Dati globali inclusivi di Kudu Demo. Il grafico iniziale rimane visibile anche se il sito disabilita JavaScript.
Confronto sullo stesso periodo
Gennaio–ottobre: il confronto 2025–2026
2025 · gennaio–30 ottobre
227.764,50 €
7.431 transazioni
2026 · gennaio–30 ottobre
740.898,81 €
23.505 transazioni
Rispetto allo stesso intervallo del calendario, i volumi sono aumentati. Bisogna tuttavia considerare anche l’evoluzione del numero di organizzazioni e campagne attive sulla piattaforma. Pertanto, il dato non va interpretato come crescita delle donazioni di ogni singolo ente.
Come si distribuiscono gli importi delle donazioni?
Nel campione globale, il 53,1% delle transazioni ha un importo compreso fra 10 € e meno di 30 €. Inoltre, un altro 14,1% ricade nella fascia 30–49,99 €. Questi intervalli descrivono la frequenza dei pagamenti e non, invece, la quota di denaro raccolta da ciascuna fascia.
Distribuzione globale per fascia di importo · incluso Kudu Demo
Quote calcolate su 39.474 transazioni; eventuali differenze dal 100% dipendono dagli arrotondamenti.
39.241
transazioni completate analizzate
63
organizzazioni nel campione
388
campagne distinte
59,7%
delle transazioni nel weekend
1. Il weekend è un momento centrale per la raccolta
Quasi sei transazioni su dieci si concentrano tra sabato e domenica. Questo risultato è coerente con il ruolo degli eventi in presenza. Tuttavia, da solo non dimostra che il weekend produca un tasso di conversione più alto: per verificarlo servirebbero anche i dati sulle persone effettivamente incontrate.
Distribuzione delle transazioni per giorno
Indicazione pratica: per questo, nelle iniziative del fine settimana vale la pena pianificare in anticipo il numero di operatori disponibili, i dispositivi e i momenti di maggiore affluenza.
2. Gran parte dell’attività si svolge durante il giorno
L’80,6% delle transazioni avviene tra le 9:00 e le 17:59. In particolare, la fascia tra le 12:00 e le 14:59, con 11.423 transazioni, è la più numerosa tra gli intervalli di tre ore analizzati.
Esplora i dati
Seleziona una vista dell’attività operativa (escluso Kudu Demo). Il grafico iniziale resta leggibile anche nei siti che disattivano JavaScript.
Percentuali calcolate sul totale del campione; possibili differenze di 0,1 punti per arrotondamento.
3. iPhone e Android: entrambi contribuiscono alla raccolta
Nel campione complessivo, il 43,1% delle transazioni è stato effettuato da dispositivi Apple e il 56,9% da altri dispositivi, prevalentemente Android. Va però chiarito che la distinzione riguarda il dispositivo utilizzato dall’operatore che raccoglie, non il telefono del donatore.
Di conseguenza, l’ente può distribuire la raccolta su più postazioni utilizzando smartphone compatibili. Prima dell’attività, però, è necessaria una verifica dei requisiti tecnici e della connessione.
4. Il vero patrimonio è anche la relazione successiva
delle transazioni analizzate contiene un indirizzo email del donatore nel campo previsto dal sistema.
Questa percentuale non rappresenta il tasso di consenso alle comunicazioni promozionali, né garantisce che ogni indirizzo sia unico o valido. D’altra parte, mostra quanto sia importante progettare correttamente l’acquisizione dei dati e i processi successivi alla donazione, nel rispetto delle informative e delle basi giuridiche applicabili.
Per questo, il primo ringraziamento, l’aggiornamento sull’impatto e un eventuale percorso di donor care meritano la stessa attenzione del momento del pagamento. Puoi approfondire il tema nella sezione Donatori e follow-up di Tap To Raise.
5. Cosa possono imparare le organizzazioni non profit
Preparare la squadra
Organizzare volontari, postazioni e formazione prima degli eventi più intensi.
Semplificare il gesto
Offrire pagamenti contactless accanto alle altre modalità di donazione.
Coltivare la relazione
Integrare raccolta, ringraziamenti e comunicazioni successive con le corrette tutele privacy.
Nota metodologica: come sono stati calcolati i dati
L’analisi descrittiva parte da un export Tap To Raise relativo alle transazioni con stato COMPLETED, dal 9 luglio 2024 al 30 ottobre 2026. I dati economici globali (1.215.883,33 € registrati, media 30,80 €, mediana 15 € e fasce di importo) includono tutte le 39.474 transazioni.
Per le analisi operative, invece, il campione comprende 39.241 transazioni, 63 organizzazioni e 388 combinazioni organizzazione–campagna, dopo aver escluso Kudu Demo. Di conseguenza, le percentuali operative hanno un denominatore diverso da quelle economiche.
Per interpretare i risultati, occorre distinguere le metriche: media, mediana e fasce si riferiscono all’importo per transazione. Invece, le percentuali temporali e per dispositivo descrivono il numero di transazioni, non i donatori unici o i tassi di conversione. Inoltre, le fasce orarie derivano dalle date nell’export, mentre i dispositivi sono classificati in base al modello registrato. Il campione non è statisticamente rappresentativo di tutto il Terzo Settore.
Per tutelare la riservatezza, non pubblichiamo nomi delle organizzazioni, informazioni sui donatori, importi per singola organizzazione o campagna né dati di transazioni individuali. Infine, le statistiche descrivono il campione disponibile al momento dell’estrazione.
Dai dati all’azione
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